Non esiste il rating perfetto
Ultimamente in Sardegna tra turisti di varie nazionalità mi sono imbattuto nella richiesta di spiegazioni circa il rating che alcune App forniscono sui vini, ovviamente inclusi quelli da me importati.
Personalmente, basterebbe semplicemente rispondere che per avere il rating perfetto si dovrebbe incontrare un nostro esatto clone che, con il nostro passato ed il nostro personale gusto come risultato ed espressione delle nostre esperienze, abbia fornito una sua valutazione.
In realtà non ho mai condiviso la divisione in classi di merito dei Conviviali.
A mio parere, non esistono metri di valutazione per chi lo degusta così come meriti di approvazione e di scelta.
Io penso che il vino, stante la sua intrinseca qualità come frutto del proprio articolato lavoro di creazione e produzione, sia come un quadro e ognuno di noi dedicandoci il suo tempo ci ritrovi più o meno accentuato tutto quello che la propria vita, le sue sensazioni, i propri ricordi e le proprie emozioni gli hanno trasmesso.
A volte ci si riconosce, altre invece no ma non ne scaturirebbe alcuna pena.
Non esiste il rating perfetto, rimarranno sempre e solo delle valutazioni soggettive e ognuno di noi cercherà la “sua” perfezione.
